Una serie di Film Sfortunati

Ispirandoci al titolo del film Lemony Snickets
proponiamo le recensioni di alcuni film davvero sfortunati!

Jonah Hex

Al tempo della guerra di secessione, il cacciatore di taglie Jonah Hex, dai poteri soprannaturali donatigli dal contatto ravvicinato avuto in passato con la morte, viene reclutato dall'esercito nordista. Obiettivo della sua missione e uccidere Quentin Turnbull detto il Terrorista, malvagio ex colonnello dell'esercito che ora mira a sconvolgere ogni ordine sociale. In cambio Jonah avra la sua vendetta contro l'uomo che ha sterminato la sua famiglia, e la cancellazione di ogni pena. Storpiato nel volto e con un cappello a tesa larga in testa, che puo ricordare Van Helsing, l'eroe di turno e stato resuscitato (e proprio il caso di dirlo) dalla omonima graphic novel della DC Comics pubblicata nel 1972. Talvolta la trasposizione sul grande schermo, come gia accaduto per supereroi piu o meno noti presi da fumetti, non e stata malvagia, altre volte (come nel caso di Ghost Rider, tanto per citarne uno) invece e stato un fiasco. Non sembra andare molto meglio a questo Hex; troviamo qui miscelati un clima da far west, con neonate armi a ripetizione, sparatorie nei saloon, corse a cavallo e assalti al treno, ed elementi demoniaci come la capacita del protagonista di parlare coi morti. Jonah (Josh Brolin) ricorda vagamente, chissa perche, nella smorfia impressa sul suo volto Clint Eastwood. Suo antagonista e l'ottimo John Malkovich, qui in un copione non in grado di esprimerlo al meglio. Il film si riduce a una banale vendetta contro un acerrimo nemico che il protagonista credeva morto, e che per obblighi di dovere morale verso il botteghino deve distruggere il mondo, a cominciare dagli Stati Uniti. A colpi di pistola i cattivi cadranno decimati sotto l'inflessibile mira del nostro eroe, uomo di poche parole e da cui non potremo aspettarci grandi morali. A cercare di rendere il tutto piu sobrio c'e il bel decollete di Megan Fox, migliore amica del protagonista, che dopo aver mostrato un po' la mercanzia al pubblico maschile finira anch'essa per sparare allegramente a man bassa. La storia si trascina, per fortuna, poco a lungo, i poco piu di 70 minuti di pellicola ne sono la conferma. Manca la capacita di emozionare, di colpire con qualcosa di nuovo e che non faccia pensare ad un nuovo sconosciuto giustiziere dal passato tormentato che trova la sua vendetta attraverso un percorso cinematografico scontato come in questo caso, non in grado di scavare adeguatamente nella profondita dei personaggi. Buona per il resto la fotografia e le scene di azione discretamente realizzate, ma parliamo di un film di cui ci dimenticheremo ben presto.

Lazarus Project

Ben (Paul Walker) ha un passato non proprio pulito, ma e oramai giunto alla fine della liberta vigilata, ha trovato un nuovo lavoro che gli da soddisfazioni, e ha una moglie ed una figlia stupende. Si e deciso quindi a rigare dritto, ma quando il destino gli volta di nuovo le spalle decide per un altro colpo, che pero finisce in tragedia. Ben, arrestato, viene condannato a morte per iniezione letale. Ma, dopo l'esecuzione, si ritrova in un tranquillo paesino di montagna, a fare da custode ad una struttura psichiatrica. Cosa e successo, perche si trova li e cosa ne e della sua famiglia? E' una sorta di paradiso, con angeli che gli donano una seconda possibilita di riscatto, o la verita e celata dietro oscuri inganni? Un thriller psicologico disponibile tra i film streaming di cb01 2019, tratto dalla storia di Evan Astrowsky, in cui la realta si confonde con la follia, in cui la capacita di raziocinio della mente umana puo essere offuscata dalla sua stessa forza e capacita di diniego. C'e quindi dietro a tutto un misterioso e macchinoso esperimento, oppure Ben e vittima di un trauma psicologico, che lo ha condotto in questa nuova realta, lontano dalla famiglia e dai propri cari? Non male risulta la trama, che, come e giusto che sia, tende a lasciare un certo dubbio nello spettatore fino alla fine; anche se non si puo parlare di colpi di scena clamorosi ne di una storia particolarmente plausibile, cosi come il finale, volutamente positivo ma piuttosto difficile da credere, il film si dimostra interessante e capace di dare qualche brivido fino alla fine.

Lost City Raiders

Anno 2048: il surriscaldamento globale ha portato ad un innalzamento delle acque, che, con due ondate successive di marea, hanno sommerso parte delle terre emerse, cambiando la morfologia del territorio. Nel 'nuovo mondo' che si e cosi creato, un gruppo costituito da padre e due figli sono cercatori di tesori del 'vecchio mondo' perduto. Saranno alla caccia, per conto del Nuovo Vaticano, di un manufatto, uno scettro usato dai re egizi e poi dallo stesso Mose, capace di far ritirare le acque. In questa ricerca si scontreranno con il cattivo di turno, un losco uomo d'affari che vuole sfruttare il potere del manufatto a fini meramente economici. Lost City Raiders e un film-tv di produzione tedesca. Sebbene le premesse e la trama possano sembrare interessanti, lascia abbastanza a desiderare la sua realizzazione, nonostante ci sia lo sforzo in alcuni punti di usare effetti speciali computerizzati e faccia un certo effetto vedere note citta (Rio, Dresda, Roma) sommerse a meta dalle acque. I dialoghi sono scadenti, banali, e la sceneggiatura va oltre l'ingenuo, bisogna proprio guardare il film col paraocchi per non accorgersene: come puo un monastero, nelle profondita marine, avere delle trappole innescate e funzionanti dopo centinaia di anni ancora, che eruttano fuoco? Per non parlare delle scene di azione, o presunte tali, in cui sembra che la sequenza temporale sia distorta per colpa di errori registici, come durante l'inseguimento in acquascooter. Le stesse azioni dei personaggi sembrano pervase da una certa stupidita e insensatezza. La noia ad un certo punto vince e regna sovrana. In conclusione, anche se il film e uscito a febbraio 09 in dvd senza passare dal cinema, forse e sprecata la visione pure tramite videonoleggio, un vero peccato anche per un film-tv.

Hardwired - Nemico Invisibile

In un futuro non molto lontano, le multinazionali controllano il mondo: dighe della Mc Donalds, portaerei della Visa Electron, grattacieli Mastercard e cosi via. Gli spazi pubblicitari ormai sono tutti intasati: cosi la multinazionale Hope si inventa un nuovo diabolico modo di inserire pubblicita nella vita delle persone: tramite un chip installato nel cervello, che proiettera gli spot direttamente nella mente delle persone...finche tocca a Luke (Cuba Gooding Jr), ex marine che diventa vittima di una cospirazione volta ad utilizzare pazienti per l'innesto contro loro volonta. L'uomo pero, aiutato da un paio di hacker, cerchera vendetta. Cuba Gooding Jr ci ha lasciato con l'amaro in bocca in quel film horror di pochi mesi fa, che probabilmente in pochi ricordano, Devil's Tomb. Fu un mezzo flop, nemmeno degno della visione in vhs. Anche questa volta sembra che l'attore non si sia messo nelle giuste mani per quanto riguarda regia e sceneggiatura. Hardwired risulta ingenuo e ben poco credibile, piatto come dialoghi, costumi di scena e scenografia, con al centro della scena i soliti metodi futuristici e hacker capaci di entrare nella testa delle persone semplicemente schiacciando a casaccio tasti sulla tastiera di un pc. Val Kilmer, un po' ingrossato, con i capelli lunghi e invecchiato dagli anni che passano pure per lui, nella parte del cattivone non risulta molto piu realistico delle immagini pubblicitarie proiettate nella mente del protagonista, sparando un paio di battute sconnesse che non alzano certo il livello del film. Cuba Gooding con una espressione abbibbata, misto tra il confuso, l'arrabbiato e l'assonnato, punta la pistola qua e la contro nessuno in particolare, quasi ci si debba aspettare la voce del regista da fuori campo che esclama 'ok adesso facciamo quella buona'. Fanno infine da cornice altre scene appiccicate sullo schermo per cercare di commuovere lo spettatore, immagini della vita del protagonista che scorrono sospese a mezz'aria, senza addolorare nessuno. Insipido, inconsistente ed irritante, un vero peccato.

I Mercenari 2

Due anni dopo il successo dei Mercenari, Sly Stallone riesce nuovamente a radunare tutti assieme sotto lo stesso tetto le maggiori star di film d'azione di Hollywood. Per la verita dovremmo dire star un po' stagionate, ma il concentrato di muscoli e spacconerie la dice lunga su quale sia l'intento del film. L'azione scorre a fiumi: la banda di mercenari capitanata da Barney Ross (Stallone), costituita da elementi fuori dal comune, come Gunner (Dolph Lundgren) e Lee Christmas (Statham), riesce a seminare la morte ovunque vada, contro terroristi, milizie armate e pazzi di ogni genere. La squadra viene inviata in una nuova rischiosa missione dal misterioso agente CIA Church (Bruce Willis): recuperare l'importante contenuto di una cassaforte in un aereo precipitato in Cina. Per l'occasione verra assegnata una nuova compagna alla squadra, Maggie (Yu Nan). La missione ovviamente si dimostrera piu complicata di quel che il gruppo si poteva aspettare: una gang di terroristi guidata da Vilain (Jean Claude VanDamme) si mette in mezzo. E questo finisce per irritare fortemente i mercenari che, armati di ogni tipo di arma, scateneranno un nuovo inferno di piombo. Il successo del primo film era stato, oltre l'eccezionalita di ritrovare tutti insieme i principali volti noti dei film d'azione occidentali, la grande capacita di prendersi poco sul serio e di scherzare sugli stessi protagonisti. Anche stavolta la comicita ammicca alla vita cinematografica e reale delle star, con Schwarzenegger che scherza sul suo ritorno sul grande schermo, Chuck Norris con le classiche freddure che ne hanno fatto una icona del film tutti calci e pugni, o Lundgren che svela la sua laurea (reale) in ingegneria chimica e ci scherza sopra. Il tutto contornato da una volutamente forzata strage di 'cattivi' che si parano davanti ai giustizieri buoni, come carne da macello. Ad ogni protagonista e concesso il suo spazio, il suo momento di gloria o di squartamento, come in un carosello dove, tra una sparatoria e l'altra, si possano confessare di una vita passata a far esplodere gli scenari o a dare calci volanti. Gli elementi per un film di azione nuovamente ben riuscito quindi ci sono tutti: la trama, sufficientemente elaborata ma per nulla complessa, che si limita al "andiamo, troviamoli e facciamoli fuori", sparatorie e esplosioni a tutto schermo e qualche smargiassata tipica del genere, unita ad un clima di semiseriosita ne fanno un prodotto per il grande pubblico che voglia cercare solo azione ben diretta, e con il lieto fine immancabile.